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Enologo, enologist, wine maker. Chiamatelo come volete: se si è lavorato bene in vigna con la potatura e poi con la vendemmia, è colui che può fare grande un vino. Gli enologi che lavorano per le nostre aziende sono sette, cinque a tempo pieno e due consulenti di altissimo livello.
A guidare tutti è il dottor Alessandro Cellai, diplomato in enologia all’Istituo agrario di Siena (6 anni di corso) e laureato in chimica. Cellai è anche direttore generale delle aziende. A Castellare si avvale, in cantina , della collaborazione di Luca Ballarin e Stefano Gori; come consulente del dottor Maurizio Castelli che quando era enologo a tempo pieno di Castellare creò I Sodi di San Niccolò.
Da quattro anni segue, come consulente, i vini di Castellare, anche il dottor Christian le Sommer, che dopo essere stato l’enologo di Chateau Latour è ora l’enologo di tutte le aziende di Domain Baron De Rothschild-Lafite fuori della Francia.
A Rocca di Frassinello lavorano in totale sintonia, nello spirito della joint venture, Cellai e Le Sommer, che con determinazione e sicurezza hanno voluto che la prima etichetta, le grand vin, Rocca di Frassinello, venisse imbottigliata fin dalla prima vendemmia, quella del 2004. E avevano ragione: la critica è arrivata a dare a Rocca di Frassinello 2004 anche 94/100, un rating che non ha precedenti per una prima vendemmia. In cantina a Rocca lavora l’enologo Massimo Casagrande che in passato è stato il capo cantiniere di Castellare.
A Feudi del Pisciotto dove la costruzione della cantina è iniziata nel 2007, Cellai ha la collaborazione del dottor Salvo di maggio, un palermitano dinamico e con le idee chiarissime su come devono essere trattate le uve siciliane. Di Maggio ai Feudi è anche, in quanto agronomo, anche responsabile della vigna. Una sintesi che promette di replicare ai Feudi i successi di Rocca. |