Feudi del Pisciotto ha le nuove vigne (33 ettari piantati a partire dal 2002) a circa 250 metri di altezza e a 6 km in linea d’aria dal mare. Si giova quindi di due moderatori climatici: l’altezza, dove arrivano le brezze marine e il grande compensatore della temperatura che è il mare stesso.
Dentro il triangolo fra Piazza Almerina (conosciuta per la sua straordinaria e intatta villa romana), Caltagirone (famosa per le ceramiche) e Vittoria (famosa per l’unico Docg siciliana, il Cerasuolo di Vittoria), le vigne di Feudi del Pisciotto hanno per il 50% il vitigno rosso re dell’isola, il Nero d’Avola, e per il restante 50% i vitigni rossi internazionali, Cabernet, Merlot ecc, e due vitigni bianchi , Semeillon e Gewuz Traminer , per un inconsueto Passito, che inevitabilmente si chiamerà Passito dei Feudi del Pisciotto.
Parte della riserva del Pisciotto famosa nel tempo per la sua bellezza, per la ricchezza di querce da sughero e per mille altre specie di vegetazione, Feudi del Pisciotto è anche una costruzione intatta da secoli a cominciare dallo straordinario palmento, cioè la cantina con il processo di produzione dei vecchi romani.
Una combinazione fra storia e altissima tecnologia (nella nuova cantina) che ha come obiettivo di collocarsi ai vertici assoluti della produzione siciliana di altissima qualità. Il vecchio feudo
è destinato a diventare un Resort a cinque stelle.
Con i vecchi vigneti, che progressivamente saranno sostituiti, Feudi del Pisciotto commercializza già la linea base, con il marchio Baglio del Sole: Nero d’Avola,
Inzolia e Inzolia Catarratto.
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