
SOMMARIO
Newsletter 21 Marzo 2010 - Speciale
Governo di Castellare

Link utili:
|
Uno dei detti toscani più antichi, ma ancora
molto usato è quello che recita: "senza lilleri non si lallera". Significa che
senza soldi non si fa niente. Una semplice notazione di saggezza
popolare, valida in assoluto, ma tanto più vera per una società
contadina, particolarmente quella caratterizzata dalla mezzadria,
in cui ancora all’inizio del secolo scorso era il baratto
la principale forma di commercio.
Ma una delle caratteristiche dei contadini
toscani è sempre stata quella di trovare soluzioni geniali a problemi
complessi. Ed il metodo del governare il vino nasce proprio
come risposta alla carenza di lilleri.
“Quando s’era mezzadri e
si voleva, anzi si doveva, avere il vino pronto subito per venderlo
a primavera e mettere insieme poche lire contanti per comprare
un paio di scarpe o una giacchetta dopo il duro inverno, si governava
il Chianti aggiungendo uva appassita dopo la prima fermentazione”,
con queste parole Nanni Gori, ex-mezzadro di uno dei poderi di Castellare di Castellina e primo cantiniere dell’azienda, raccontava
come nacque l’idea di governare il vino.
Fare il vino con il governo è appunto aggiungere uva appassita,
quindi con un grado zuccherino superiore, subito dopo la svinatura,
cioè dopo che il mosto è diventato vino, per fargli fare la seconda fermentazione (malolattica).
Rifermentando subito, cosa che senza tale intervento sarebbe successa
in estate, il Chianti diventava fresco, pronto e con un bouquet
pieno, già a primavera.
Il vino governato ha legato la sua immagine a quella del tipico
fiasco toscano, che un tempo veniva rivestito
a mano con la paglia. Simbolo perfetto di come l'ingegno degli
umili possa dare i risultati più eccezionali. Risultati che, come
nel caso del governo, venivano ottenuti attraverso un metodo assolutamente naturale:
uva su uva e non interventi chimici, come avviene invece per la
pratica dei novelli. Ma così come il
fiasco, anche il vino governato era stato progressivamente abbandonato
da quando, con l’obiettivo di renderlo più importante e
prezioso, il Chianti Classico è stato pensato come vino da lungo
invecchiamento.
Castellare di Castellina, sotto la spinta della tradizione incarnata da Nanni Gori e nel ricordo di quel vino e della sua storia, rinnova
anche quest'anno quella pratica antica e nobile per riscoprirne
il gusto e non lasciare che si perdesse nella memoria. Nasce così,
anche per la vendemmia 2009, il Governo di Castellare. All’inizio
una produzione limitata, che è andata crescendo, così come l’apprezzamento
per questo vino fresco che si è scoperto perfetto per essere bevuto
durante l’estate, anche freddo di frigo, grazie alla sua
briosa morbidezza che lo rende straordinariamente gradevole anche
con il pesce.
La sua etichetta riporta l’immagine del fiore simbolo di
Firenze e del suo territorio, così come del Chianti: l’iris,
che da queste parti è chiamato giaggiolo. Le prime degustazioni
di cent'anni fa sottolineavano sempre la presenza dei profumi di questo
fiore fra gli aromi del vino governato. Al punto che alcuni produttori
più arditi arrivavano, per aumentarne l'intensità, a mettere nelle
botti le radici del giaggiolo.
L'enologia è in continua evoluzione; i moderni concetti di produzione
hanno consentito di elevare enormemente la qualità dei vini prodotti;
ma la modernità non può, non deve, cancellare una geniale tradizione
che per secoli ha consegnato al palato dell'uomo un vino straordinariamente
gradevole. E' per questo che Castellare
di Castellina ha deciso di sviluppare la produzione di Governo
di Castellare, riqualificando un metodo unico. Per consentire
a un numero sempre maggiore di consumatori di provare il piacere
di un vino antico e a un tempo moderno come pochi
perché insieme alla caratteristica della freschezza il
Governo ha anche quella della leggerezza. Un vino rosso anche
per il pesce e da poter servire freddo in estate.
Così come ogni anno, allo sbocciare della primavera, il 21 di
marzo, Governo di Castellare arriva nei migliori ristoranti e
nelle migliori enoteche per donare a
chi lo berrà il privilegio di gustare un vino unico, la cui memoria
è vivissima anche presso i più grandi intenditori di vino. Come
Michael Broadbent, capo del dipartimento
enologico della grande casa d'aste Christie's,
che al vino governato ha dedicato un bellissimo capitolo del suo
libro più famoso.
|
. 21 MARZO A
FIRENZE - Si festeggia la primavera all'enoteca
Per Bacco con il Governo di Castellare e il jazz di Umberto Tricca |
|

Domenica 21 Marzo all'enoteca Per Bacco di Firenze,
in Borgo SS Apostoli 21-23r, a partire dalle 19.30 è in scena una serata di musica dal vivo per festeggiare il
primo giorno di primavera insieme al Governo di Castellare.
Gestita da due giovani sommelier e situata nel pieno centro di Firenze,
a due passi da Ponte Vecchio, l'enoteca Per Bacco presenta una selezione
di vini toscani, nazionali e internazionali di alta qualità e periodicamente
organizza serate in cui il vino e il cibo, con specialità toscane,
sono accompagnati da musica d'autore.
Non poteva che essere il Governo di Castellare il vino perfetto
per la serata del 21 Marzo, in cui si esibirà Umberto Tricca,
virtuoso di chitarra, con una proposta musicale di jazz e
bossanova.
Un inizio di primavera giovane e fresco come il Governo di Castellare. |
. APPUNTAMENTI
CON DCC

. VINITALY 2010
Quando: 8-12 Aprile
Dove: Verona
Più di 40 anni di storia, oltre 4.000 espositori e 150.000
visitatori. Sono solo alcuni dei numeri di quello che semplicemente
è il più importante appuntamento italiano dedicato
al vino.
Come sempre Domini di Castellare di Castellina sarà presente
a Verona con tutte le sue aziende al padiglione 7 stand E 3. Inoltre
Feudi del Pisciotto, l'azienda siciliana di DCC, avrà un
suo stand nel padiglione dedicato ai vini siciliani, nella zona
di Assovini.
Vi aspettiamo numerosi come sempre per presentarvi e farvi degustare
le nuove annate.
http://www.vinitaly.com
|
www.castellare.it
info@castellare.it - comunicazione@castellare.it
tel. +39 0577 742903
Per rimuoversi inviare una mail a newsletter@castellare.it |