{"id":1814,"date":"2017-02-16T13:55:14","date_gmt":"2017-02-16T13:55:14","guid":{"rendered":"http:\/\/sviluppo.vardigital.it\/domini-castellare\/?page_id=1814\/"},"modified":"2022-04-13T07:41:29","modified_gmt":"2022-04-13T07:41:29","slug":"la-prima-verticale-digitale-globale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.castellare.it\/it\/spirito-dcc\/la-prima-verticale-digitale-globale\/","title":{"rendered":"La prima verticale digitale globale"},"content":{"rendered":"<div class=\"uk-grid\">\r\n\t<div style=\"text-align:center;\" class=\"uk-width-medium-1-3\">\r\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bruce_Sanderson.jpg\">\r\n\t\t<p><i>\u201cVoglio congratularmi per la grande qualit\u00e0 complessiva dei vini degustati.<br>\r\n\t\tDei vini fantastici in cui \u00e8 ben ravvisabile il carattere delle diverse annate, cos\u00ec come quello dei vigneti. Grazie per aver organizzato questa bella degustazione.\u201d<\/i><br>\r\n\t\t<strong>Bruce Sanderson<\/strong><\/p>\r\n\t<\/div>\r\n\t<div style=\"text-align:center;\" class=\"uk-width-medium-1-3\">\r\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Paolo_Basso.jpg\">\r\n\t    <p><i>\u201cConsidero I Sodi di San Niccol\u00f2 un vino serio.<br>\r\n\t\tCi sono tanti vini in commercio rilevanti ma divertenti. Per me, un vino serio \u00e8 un vino da aprire nei momenti importanti della vita.\u201d<\/i><br>\r\n\t\t<strong>Paolo Basso<\/strong><\/p>\r\n\t<\/div>\r\n\t<div style=\"text-align:center;\" class=\"uk-width-medium-1-3\">\r\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Joe_Fattorini.jpg\">\r\n\t\t<p><i>\u201cHo gi\u00e0 partecipato a una degustazione altrettanto ambiziosa, ma la qualit\u00e0 audio e video non erano affatto paragonabili a quelle a cui ho assistito oggi.<br>\r\n\t\tL\u2019esperienza non \u00e8 stata tanto ricca e interattiva quanto questa. Si tratta di qualcosa di completamente nuovo, per me, che apre nuove possibilit\u00e0 nel mio campo.\u201d<\/i><br>\r\n\t\t<strong>Joe Fattorini<\/strong><\/p>\r\n\t<\/div>\r\n<\/div>\r\n<div>&nbsp;<\/div>\r\n<div class=\"uk-grid\">\r\n    <div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:center;\">\r\n        <p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LOOf2zne98Y\" height=\"315\" width=\"560\"><\/iframe><\/p>\r\n    <\/div>\r\n<\/div>\r\n<div>&nbsp;<\/div>\r\n<div><p>&#8220;Il vino, nella nostra cultura, ha il grande potere di unire le persone e creare connessioni e legami. Oggi abbiamo saputo farlo ai massimi livelli. &Egrave; stato come sedersi insieme a tante persone intorno ad un unico tavolo, che andava da Shanghai a New York, per condividere ci\u00f2 che i nostri vini, pur cos\u00ec caratteristici e legati alla terra dove nascono, la Toscana, hanno da raccontare al mondo intero&#8221;. Con queste parole Paolo Panerai, a capo della cantine Castellare di Castellina e Rocca di Frassinello, ha commentato quello che \u00e8 stato il primo wine tasting globale mai realizzato, e che lui stesso ha immaginato e fortemente voluto.<br>\r\nOttobre 2015. Quattro continenti. Nove sedi tutte collegate fra loro in dialogo diretto: Milano, Madrid, Monaco, Londra, New York, Shanghai, Hong Kong, Johannesburg e Nuova Delhi. In ciascuna di esse un parterre di giornalisti, esperti e professionisti di primissimo piano del mondo del vino. Uno sforzo organizzativo enorme e reso possibile grazie alla tecnologia messa a disposizione da British Telecom, partner di questo eccezionale evento. Una tecnologia per super videoconferenze che il settore della moda gi\u00e0 usa e che per la prima volta in assoluto viene sperimentata nel mondo del vino. Con un successo indiscutibile per la nitidezza delle immagini, la qualit\u00e0 dell&#8217;audio e la possibilit\u00e0 di dialogare in simultanea tra Asia e America, passando per Africa ed Europa.<\/p><\/div>\r\n<div class=\"uk-grid\">\r\n\t<div class=\"uk-width-medium-2-3\">\r\n<p>Tutti i partecipanti hanno degustato due batterie di vini di eccellenza assoluta, presentati da Alessandro Cellai, capo enologo di tutte le aziende del gruppo Domini Castellare di Castellina. Ad aprire il tasting \u00e8 stata una verticale delle ultime sei annate di Sodi di San Niccol\u00f2, il vino di punta di Castellare di Castellina. 85% Sangioveto e 15% Malvasia Nera, I Sodi sono stati il primo vino italiano inserito nella Top 10 di Wine Spectator, la pi\u00f9 autorevole rivista al mondo dedicata al vino, e che ha continuato nel corso della sua storia ed essere pluripremiato, ma senza mai cambiare il proprio uvaggio a base di soli vitigni autoctoni. A chiudere la verticale \u00e8 stato presentato quello che Cellai ha definito uno &#8220;special guest&#8221;, ovvero l&#8217;annata 1986 de I Sodi, pressoch\u00e8 introvabile oggi sul mercato, tanto che proprio Panerai, in vista di questa degustazione, ha dovuto acquistarne due bottiglie ad un&#8217;asta in Germania per una cifra superiore ai duemila euro. Unanime il giudizio degli assaggiatori, per primo Bruce Sanderson, firma di punta proprio di Wine Spectator, che hanno riservato ai Sodi di San Niccol\u00f2 1986 il posto d&#8217;onore nei loro giudizi.<\/p>\r\n\t<\/div>\r\n\t<div class=\"uk-width-medium-1-3\">\r\n\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/verticale_globale_pagina_3.jpg\">\r\n\t<\/div>\r\n<\/div>\r\n<div>&nbsp;<\/div>\r\n<div><p>A seguire sono state degustate tutte le sei annate finora prodotte di Baffonero, 100% Merlot, prodotto nella cantina maremmana di Rocca di Frassinello. Un gioiello dell&#8217;architettura disegnato da Renzo Piano, dove il riempimento dei tini di fermentazione con le uve appena vendemmiate avviene senza impiego di pompe, ma solo sfruttando la forza di gravit\u00e0. Baffonero \u00e8 il frutto di una selezione accuratissima delle uve prodotte nei vigneti pi\u00f9 vecchi piantati nella propriet\u00e0. Al termine della degustazione il giudizio degli esperti, da Londra a Monaco, da Johannesburg a Milano \u00e8 stato ancora una volta concorde nel valutare Baffonero come un vino che non ha bisogno di sfidare altri vini, perch\u00e8 ha ormai un suo stile riconoscibile per intensit\u00e0 ed eleganza. Il brindisi conclusivo ha attraversato tutti e dodici i fusi orari di distanza tra le due sedi pi\u00f9 lontane, tanto che mentre a New York erano le 8 di mattina e uno degli ospiti ha commentato &#8220;la miglior colazione che abbia mai fatto&#8221;, a Shanghai erano le otto di sera.<br>\r\nGianluca Cimini, Amministratore Delegato di BT Italia ha cos\u00ec commentato: \u201cFin dall\u2019inizio ho fortemente voluto questa iniziativa, che sfrutta le nostre migliori soluzioni di collaboration e che testimonia il nostro impegno a supportare le tante eccellenze del Made in Italy  nella realizzazione di soluzioni innovative con cui migliorare, attraverso una trasformazione continua, il loro modo di fare business.  Questo utilizzo creativo della tecnologia  permette di valorizzare la qualit\u00e0, le capacit\u00e0 innovative, la tradizione locale, la sapienza artigianale, la professionalit\u00e0 e la cura per i dettagli per i quali le eccellenze italiane meritano di essere conosciute in tutto il mondo. Questo \u00e8 quello che noi chiamiamo The Art of Connecting.\u201d<\/p><\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVoglio congratularmi per la grande qualit\u00e0 complessiva dei vini degustati. Dei vini fantastici in cui \u00e8 ben ravvisabile il carattere delle diverse annate, cos\u00ec come quello dei vigneti. Grazie per aver organizzato questa bella degustazione.\u201d Bruce Sanderson \u201cConsidero I Sodi di San Niccol\u00f2 un vino serio. Ci sono tanti vini in commercio rilevanti ma divertenti. 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