{"id":10340,"date":"2022-02-07T11:20:29","date_gmt":"2022-02-07T11:20:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.castellare.it\/?p=10340\/"},"modified":"2022-02-08T13:34:40","modified_gmt":"2022-02-08T13:34:40","slug":"i-sodi-di-san-niccolo-2017-e-baffonero-2018-nella-top-10-dei-migliori-vini-rossi-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.castellare.it\/it\/news\/i-sodi-di-san-niccolo-2017-e-baffonero-2018-nella-top-10-dei-migliori-vini-rossi-al-mondo\/","title":{"rendered":"I SODI DI SAN NICCOLO\u2019 2017 E BAFFONERO 2018 NELLA TOP 10 DEI MIGLIORI VINI ROSSI AL MONDO"},"content":{"rendered":"Sono due i vini di <strong>Domini Castellare di Castellina<\/strong> classificati tra <strong>i primi 10 migliori rossi italiani<\/strong>. <strong>I Sodi di San Niccol\u00f2 2017<\/strong> di <strong>Castellare di Castellina<\/strong>, storica azienda del <strong>Chianti Classico<\/strong>, e <strong>Baffonero 2018<\/strong> di <strong>Rocca di Frassinello<\/strong>, in <strong>Maremma Toscana<\/strong>, sono infatti ai vertici della classifica annuale del magazine <strong>Gentleman<\/strong> che somma i rating delle principali guide italiane e quelli dei quattro valutatori internazionali pi\u00f9 autorevoli (Wine Spectator, Wine Advocate di Rober Parker, Vinous di Antonio Galloni e James Suckling). I Sodi di San Niccol\u00f2 che, con l\u2019annata 2016 era stato il primo assoluto, ora con l&#8217;annata 2017 ha conquistato il <strong>6\u00b0 posto<\/strong>, ottenendo <strong>665 punti<\/strong> totali, seguito da <strong>Baffonero 2018<\/strong> che si \u00e8 piazzato <strong>7\u00b0<\/strong> con 656,83.<!--more-->\r\n\r\n<br><br> <a href=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/La-TOP-1o-internazionale-dei-vini-rossi-italiani_Gentleman.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/La-TOP-1o-internazionale-dei-vini-rossi-italiani_Gentleman-1024x427.jpg\" alt=\"La TOP 1o internazionale dei vini rossi italiani_Gentleman\" width=\"1024\" height=\"427\" class=\"aligncenter size-large wp-image-10344\" srcset=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/La-TOP-1o-internazionale-dei-vini-rossi-italiani_Gentleman-1024x427.jpg 1024w, https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/La-TOP-1o-internazionale-dei-vini-rossi-italiani_Gentleman-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/La-TOP-1o-internazionale-dei-vini-rossi-italiani_Gentleman-768x320.jpg 768w, https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/La-TOP-1o-internazionale-dei-vini-rossi-italiani_Gentleman.jpg 1585w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><br><br>\r\n\r\nLa 2017 \u00e8 un\u2019annata speciale per I Sodi di San Niccol\u00f2 perch\u00e9 segna le <strong>40 vendemmie<\/strong> del Supertuscan di Castellare imbottigliato per la prima volta nel <strong>1977<\/strong>. Da allora sono seguiti riconoscimenti sempre pi\u00f9 importanti: I Sodi di S. Niccol\u00f2 \u00e8 stato infatti il primo vino italiano ai vertici della <strong>Top 100 del 1988<\/strong> (la prima) di <strong>Wine Spectator<\/strong> con l&#8217;annata 1985; ha replicato nel 1989 con l&#8217;annata 1986. Inoltre, \u00e8 risultato per ben due volte (prima del 2016 era successo con l&#8217;annata 2013) il titolo di primo vino italiano, sommando i punteggi della critica italiana ed estera. A battezzare I Sodi di S. Niccol\u00f2 fu il grande<strong> Luigi Veronelli<\/strong>. Stava scendendo dalla cantina di Castellare di Castellina verso la vigna pi\u00f9 bella della propriet\u00e0. Quella che i vecchi mezzadri avevano battezzato vigna de\u2019sodi, per il terreno particolarmente duro e ricco di pietre: il migliore per fare il vino. Sulla destra della discesa c\u2019\u00e8 la Chiesa di S. Niccol\u00f2 del 1300, circondata da un\u2019altra vigna con la stessa tipologia di terreno che i mezzadri avevano battezzato come il santo. <strong>Veronelli<\/strong> si ferm\u00f2 e sentenzi\u00f2: <em>&#8220;Ecco il nome per quel vino straordinario che mi avete fatto assaggiare: chiamatelo I Sodi di S. Niccol\u00f2, ma con la \u2018I\u2019 davanti, mi raccomando. Perch\u00e9 quello, e solo quello, sar\u00e0 il vino straordinario che porter\u00e0 questo nome&#8221;<\/em>. In realt\u00e0, ad avere il nome I Sodi di S. Niccol\u00f2 \u00e8 stato anche un cavallo vincitore di molte corse al galoppo, di propriet\u00e0 di Giacomo Bologna, il produttore di  Bricco dell\u2019Uccellone, che sceglieva i nomi dei grandi vini per i suoi cavalli vincenti.<\/em><br><br>\r\n \r\nE\u2019 una grande annata anche la <strong>2018<\/strong> di <strong>Baffonero<\/strong> che <strong>Antonio Galloni di Vinous<\/strong>, ha descritto cos\u00ec: <em>\u201cSebbene molti vini della 2018 propendono verso una certa morbidezza, Baffonero mostra i muscoli, pur se nello stile leggermente pi\u00f9 sobrio tipico dell&#8217;annata. Di un rosso impenetrabile, rivela note di frutti neri maturi, cioccolato dolceamaro, spezie, pelle nuova e lavanda che si fondono, esaltando l\u2019innegabile fascino di questo esuberante rosso maremmano\u201d<\/em>.<br><br> \r\n\r\nI vini di punta delle cantine toscane del gruppo Domini Castellare di Castellina si confermano dunque due eccellenze enologiche, frutto del lavoro vincente dell\u2019enologo Alessandro Cellai, vice presidente esecutivo di DCC, e della sua squadra da sempre impegnati in una viticoltura sostenibile vocata a ottenere il massimo della qualit\u00e0 sia in vigna che in cantina, in tutte le tenute del gruppo che include anche due cantine in Sicilia, <strong>Feudi del Pisciotto<\/strong> e <strong>Gurra di Mare<\/strong>.<br><br><a href=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/I-Sodi-di-S.Niccol\u00f2-2017-Baffonero-2018_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/I-Sodi-di-S.Niccol\u00f2-2017-Baffonero-2018_-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" class=\"aligncenter size-large wp-image-10347\" srcset=\"https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/I-Sodi-di-S.Niccol\u00f2-2017-Baffonero-2018_-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/I-Sodi-di-S.Niccol\u00f2-2017-Baffonero-2018_-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.castellare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/I-Sodi-di-S.Niccol\u00f2-2017-Baffonero-2018_-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\r\n\r\n<br><br>\r\n\r\n<strong>I Sodi di S. Niccol\u00f2: Sangioveto (85%), Malvasia Nera (15%)<\/strong><br>\r\nPortabandiera di Castellare, \u00e8 uno dei pochissimi Supertuscan realizzati esclusivamente con vitigni autoctoni, provenienti dai due migliori Cru della propriet\u00e0. Di colore rosso rubino intenso e con una grande concentrazione olfattiva, grazie alla presenza di un frutto rosso maturo che riconduce a note di confettura, ma anche spezie, vaniglia e liquirizia. In bocca il vino \u00e8 caratterizzato da una fitta ed elegante trama, sostenuta anche dall\u2019importante acidit\u00e0 del Sangiovese, i tannini sono assolutamente dolci e il finale lungo e di grande persistenza.\r\n<em>\u201cLa vendemmia 2017 &#8211; spiega l\u2019enologo <strong>Alessandro Cellai<\/strong> &#8211; non \u00e8 stata un\u2019annata facilissima perch\u00e9 caratterizzata da un periodo di siccit\u00e0 molto lungo e da temperature piuttosto elevate. Tuttavia, grazie alla collocazione geografica molto favorevole dei vigneti, abbiamo ottenuto una grande qualit\u00e0. L\u2019annata 2017 aggiunge alle caratteristiche strutturali proprie de I Sodi di S. Niccol\u00f2, una grande freschezza e longevit\u00e0: il vino si presenta immediatamente di grande struttura, sia olfattiva sia gustativa, e ha una vena acida decisamente marcata che lo rende lungo e persistente, atto ad essere un vino da lunghissimo invecchiamento, ideale per celebrare 40 Vendemmie\u201d<\/em>.<br><br>\r\n\r\n<strong>Baffonero: 100% Merlot<\/strong><br>\r\nIl Merlot in purezza di Rocca di Frassinello prende il nome da un particolarissimo vigneto di appena 3 ha, con una perfetta esposizione e un terreno medio-argilloso molto ricco di scheletro di galestro. Qui sono stati piantati i cloni di Merlot provenienti da Ch\u00e2teau Lafite per dare vita ad una produzione, molto limitata, di altissima qualit\u00e0. \r\n \u201cLa stagione 2018 in Maremma Toscana \u00e8 stata particolarmente favorevole\u201d, spiega l\u2019enologo <strong>Cellai<\/strong>. <em>\u201cL\u2019inverno ha visto abbondanti precipitazioni che hanno alimentato le riserve idriche del sottosuolo cui le piante hanno poi attinto nei mesi estivi. La primavera pi\u00f9 fredda ha leggermente ritardato l\u2019inizio del germogliamento senza, per\u00f2, far registrare gelate nel delicato periodo di sviluppo dei giovani tralci. Successivamente, le calde giornate estive hanno consentito alle uve una magnifica evoluzione fino a giungere ad una perfetta maturazione fenolica. Sole e brezze marine, che hanno accompagnato tutto il periodo fino alla vendemmia, assieme ad una buona escursione termica tra giorno e notte, hanno permesso di mantenere un&#8217;elevata acidit\u00e0 e di ottenere una perfetta maturit\u00e0 delle pirazine e delle altre molecole aromatiche del Merlot\u201d. Nel bicchiere, Baffonero 2018 si presenta di un rosso rubino impenetrabile e con un ampio bagaglio di aromi: frutti neri, in particolare mora e mirtillo, affiancati da note balsamiche di eucalipto e di tabacco, con lievi accenni di caff\u00e8. In bocca \u00e8 elegante, rivelando tannini setosi, e piacevole, grazie ad una spiccata acidit\u00e0, con un finale particolarmente persistente\u201d<\/em>. \r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono due i vini di Domini Castellare di Castellina classificati tra i primi 10 migliori rossi italiani. 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