{"id":9926,"date":"2021-06-08T08:32:02","date_gmt":"2021-06-08T08:32:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.castellare.it\/?p=9926\/"},"modified":"2021-06-08T13:08:52","modified_gmt":"2021-06-08T13:08:52","slug":"terza-edizione-del-dcc-digital-global-tasting-per-festeggiare-le-40-vendemmie-de-i-sodi-di-s-niccolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.castellare.it\/it\/news\/terza-edizione-del-dcc-digital-global-tasting-per-festeggiare-le-40-vendemmie-de-i-sodi-di-s-niccolo\/","title":{"rendered":"TERZA EDIZIONE DEL DCC GLOBAL TASTING PER FESTEGGIARE LE 40 VENDEMMIE DE I SODI DI S. NICCOLO\u2019"},"content":{"rendered":"Grande partecipazione alla terza edizione del <strong>Digital Global Tasting<\/strong> organizzata da <strong>Domini Castellare di Castellina<\/strong> per festeggiare le <strong>40 vendemmie<\/strong> de<strong> I Sodi di S. Niccol\u00f2<\/strong>, il Supertuscan di Castellare di Castellina. <!--more-->\r\n\r\n<strong>Gioved\u00ec 27 maggio<\/strong>, <strong>230 operatori del settore<\/strong> si sono collegati in contemporanea da 4 continenti, sfidando i fusi orari, per scambiarsi pareri sull\u2019annata 2017 de <strong>I Sodi di S. Niccol\u00f2<\/strong>, ma anche sulle nuove annate di altri due <strong>Grand Cru<\/strong> delle aziende DCC: <strong>Rocca di Frassinello 2017<\/strong>, vino porta bandiera dell\u2019omonima cantina in Maremma Toscana, e <strong>L\u2019eterno 2016<\/strong>,  vino di punta della cantina siciliana Feudi del Pisciotto.<br><br>\r\n\r\nAd introdurre il tasting, <strong>Paolo Panerai<\/strong>, Presidente del gruppo DCC, che ha poi lasciato la parola all\u2019enologo e vice presidente esecutivo, <strong>Alessandro Cellai<\/strong>, e al celebre Wine Expert italiano <strong>Daniele Cernilli<\/strong> di <strong>Doctor Wine<\/strong> che con Cellai ha condotto la degustazione.<br><br>\r\n\r\n<div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:center;\">\r\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9RwWa-aPk40\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:left;\"><br><br>\r\n\r\nA presentare la nuova annata de I Sodi di S. Niccol\u00f2, che quest\u2019anno celebra le sue 40 Vendemmie, l\u2019enologo Alessandro Cellai che ha raccontato la storia di questo Supertuscan realizzato esclusivamente con vitigni autoctoni: 85% di Sangioveto e 15% di Malvasia Nera provenienti dai due migliori Cru di Castellare. Cellai ha sottolineato come la 2017 sia stata un\u2019annata non facile <em>\u201cperch\u00e9 caratterizzata da un periodo di siccit\u00e0 molto lungo e da temperature piuttosto elevate. Tuttavia, grazie alla collocazione geografica molto favorevole dei vigneti, il vino ha raggiunto un equilibrio straordinario\u201d.<\/em> <br><br>\r\n\r\nDaniele Cernilli di Doctor Wine ha esordito dicendo di aver assaggiato tutte le annate de I Sodi di S. Niccol\u00f2, dal 1977 ad oggi, e di trovare la 2017 <em>\u201cun\u2019annata di grandissima eleganza con un naso complesso e un equilibrio dinamico tra i due elementi fondamentali del vino: l\u2019acidit\u00e0 e i tannini. Un equilibrio difficile da raggiungere nelle annate calde, quando di solito sono i tannini a prevalere. I Sodi \u00e8 un vino elegante, molto lungo nel palato e persistente. Il legno non \u00e8 evidente e questo \u00e8 un altro elemento importante. E\u2019 facile da bere ed esprime in maniera eccellente il terroir del Chianti Classico. Per questo la critica italiana ed estera lo ha sempre premiato con rating altissimi\u201d<\/em>.<br><br> \r\n\r\nI Sodi di S. Niccol\u00f2 \u00e8 stato infatti il primo vino italiano inserito nella <strong>Top 100 del 1988<\/strong> (la prima) di <strong>Wine Spectator con l&#8217;annata 1985<\/strong>; replica nel 1989 con l&#8217;annata 1986. Di recente ha conquistato per <strong>ben due volte<\/strong>, prima con l\u2019annata 2013 e poi nuovamente quest\u2019anno con la 2016, il titolo di <strong>primo vino italiano<\/strong>, sommando i punteggi della critica italiana ed estera. L\u2019annata 2016 de I Sodi di S. Niccol\u00f2 \u00e8 risultata prima con un totale di 960 punti (98 da Antonio Galloni, 96+ da Robert Parker, 96 da Wine Spectator, 95 da James Sucking pi\u00f9 i punteggi delle cinque maggiori guide italiane), seguita da Solaia con 958,5 punti e Sassicaia con 956. <br><br>\r\n\r\n<div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:center;\">\r\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LCoTrbHETnM\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:left;\"><br><br>\r\n\r\nIl tasting \u00e8 proseguito con la degustazione de <strong>L\u2019eterno<\/strong>, il <strong>100% Pinot Nero della cantina siciliana Feudi del Pisciotto<\/strong>. <em>\u201cLa 2016 in Sicilia \u00e8 stata una delle migliori vendemmie degli ultimi 25 anni<\/em> \u2013 ha sottolineato <strong>Cellai<\/strong> \u2013 <em>perch\u00e9 \u00e8 stata un\u2019annata mite, rinfrescata dalla brezza marina che ventilava i vigneti di Feudi, soprattutto quelli pi\u00f9 alti, dove appunto si coltiva il Pinot Noir. E i risultati sono stati straordinari\u201d<\/em>.<br><br>\r\n\r\n<em>\u201cE\u2019 molto insolito coltivare il Pinot Nero in Sicilia<\/em> \u2013 ha esordito <strong>Cernilli<\/strong> &#8211; <em>eppure con L\u2019eterno avete fatto un ottimo lavoro. Al naso si percepiscono accenni balsamici che sono tipici del Pinot nero mediterraneo. Oltre all\u2019acidit\u00e0, l\u2019Eterno sfodera una rotondit\u00e0 non comune e questa \u00e8 un\u2019altra caratteristica dei vini mediterranei. E\u2019 un vino che ha un finale caldo e risulta molto piacevole al palato. Insomma, Pinot Noir s\u00ec, ma con un carattere siciliano perfettamente riconoscibile\u201d<\/em>.<br><br>\r\n\r\n<div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:center;\">\r\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nMghDU9QiUQ\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:left;\"><br><br>\r\n\r\nDalla Sicilia di nuovo in Toscana per assaggiare <strong>Rocca di Frassinello 2017<\/strong>, le Grand Vin dell\u2019omonima cantina nata in Maremma da una joint-venture tra Castellare di Castellina e Chateau-Lafite. A presentare il vino, Alessandro Cellai che ha sottolineato come la 2017 \u00e8 stata un\u2019annata difficile anche in Maremma. Tuttavia, anche in questo caso, grazie alle brezze marine e alla forte escursione termica che hanno mitigato il clima, \u00e8 stato possibile ottenere degli ottimi risultati.<br><br>\r\n\r\n<em>\u201cLa caratteristica pi\u00f9 evidente di questo vino<\/em> \u2013 ha sottolineato <strong>Cernilli<\/strong> &#8211;  <em>\u00e8 la concentrazione: il Sangiovese \u00e8 pi\u00f9 maturo rispetto a quello del Chianti Classico e cos\u00ec anche il Cabernet e il Merlot. Questo perch\u00e9 la Maremma \u00e8 una terra assolata e i vini di Rocca di Frassinello esprimono perfettamente questo carattere mediterraneo. L\u2019annata 2017 in bocca \u00e8 calda, i tannini si sentono ma non sono aggressivi, sono molto vellutati\u201d<\/em>.<br><br>\r\n\r\n<div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:center;\">\r\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n-R0Mc4v7-Q\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:left;\"><br><br>\r\n\r\nAl termine della degustazione, <strong>Paolo Panerai<\/strong> ha parlato degli uccellini di Castellare, che dalla prima annata appaiono sulle etichette, simbolo dell\u2019impegno quotidiano per una viticoltura sostenibile gi\u00e0 da 40 anni. In occasione delle 40 vendemmie \u00e8 stata realizzata un\u2019edizione limitata de I Sodi di S. Niccol\u00f2 in grandi formati da 15 e 18 Litri, che ripropone in etichetta i 40 uccellini delle 40 annate de I Sodi di S. Niccol\u00f2. Il primo esemplare di entrambi i formati verr\u00e0 battuto all\u2019asta da <strong>Christie\u2019s London<\/strong> nel mese di settembre. Ad accompagnare queste bottiglie da collezione sar\u00e0 un libro d\u2019arte di grande formato, in italiano, inglese e cinese, stampato al torchio e numerato, che raccoglie i disegni originali degli uccelli realizzati da <strong>John Gould<\/strong> (1804-1881), uno dei pi\u00f9 grandi ornitologi dell\u2019epoca vittoriana, riprodotti sulle etichette de I Sodi di S. Niccol\u00f2 dal 1977 ad oggi.<br><br>\r\n\r\n<div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:center;\">\r\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aVFMYXXjll4\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><div class=\"uk-width-medium-1-1\" style=\"text-align:left;\"><br><br>\r\n\r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande partecipazione alla terza edizione del Digital Global Tasting organizzata da Domini Castellare di Castellina per festeggiare le 40 vendemmie de I Sodi di S. 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