GLI UCCELLINI DI CASTELLARE: UNA STORIA COMINCIATA 40 ANNI FA. ECCO IL PROTAGONISTA DELL’ANNATA 2017

E’ lo Zigolo Giallo a posarsi sull’etichetta del Chianti Classico 2017 di Castellare di Castellina. Questo esemplare dal piumaggio dorato appartiene alle varietà sempre meno presenti nella campagna chiantigiana perché minacciate dall’uso indiscriminato di prodotti chimici di sintesi che uccidono i piccoli insetti di cui queste specie si nutrono. Nelle vigne di Castellare di Castellina da oltre 40 anni non vengono usati prodotti chimici di sintesi proprio per tutelare la fauna locale e la salute.

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I volatili sono ormai una presenza iconica che contraddistingue i vini di Castellare rendendoli riconoscibili in tutto il mondo. Era il 1977 quando, per la prima volta, sull’etichetta del Vin Santo S. Niccolo’ e della prima annata de I Sodi di S. Niccolò apparve un Cardellino.

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La scelta di usare questo delizioso uccellino venne presa da Paolo Panerai non solo per rendere omaggio alla sua bellezza, ma soprattutto per comunicare la filosofia produttiva dell’azienda: l’uso dei diserbanti e dei pesticidi era (e in parte lo è ancora) molto diffuso nell’area, tuttavia, sin da subito Castellare di Castellina ha deciso di evitare il ricorso a erbicidi, pesticidi e ad ogni genere di prodotto chimico sistemico, anticipando scelte analoghe intraprese da altre aziende negli anni a venire. E così, da quella primissima etichetta, ogni nuova annata omaggia una delle tante varietà d’uccelli a rischio estinzione che colorano la campagna chiantigiana.

Lo Zigolo Giallo che appare sull’annata 2017 del Chianti Classico di Castellare conferma la scelta ecologica e organica dell’azienda che sin dagli albori ha intrapreso il cammino della sostenibilità.

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